Primavera

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Il film liberamente tratto dal romanzo Stabat Mater di Tiziano Scarpa

Venezia, 1716. Cecilia è un’orfana che la madre ha affidato all’Ospedale della Pietà, e come le altre ospiti dell’istituto ha imparato a leggere, scrivere e soprattutto suonare uno strumento musicale, nel suo caso il violino. Le musiciste più dotate dell’orfanotrofio si esibiscono in pubblico dietro ad una grata perché non possono farsi vedere in volto, e sono di fatto prigioniere finché non vengono date in sposa a qualche pretendente disposto a pagare una cospicua dote all’istituzione.

Un film solido – classico ma contemporaneo – che parla dell’ingiustizia della condizione femminile. E dove la musica può fare tutto.