FILM VIETATO AI MMINORI DI 14
La vita e l’opera di Egon Schiele vengono trattate parallelamente dal regista Michele Mally e dalla sceneggiatrice Arianna Marelli attraverso un continuo dialogo tra un diario personale e umano dell’artista, restituito dal contesto famigliare-politico-sociale-ambientale-estetico, e i preziosi disegni e dipinti di Schiele, che rendono la sua figura e il lavoro in maniera tangibile e vivamente contemporanea.
Di contemporaneità si tratta sin dall’inizio del film. La narrazione, infatti, si stratifica tra presente e passato.
L’attualizzazione della figura di Egon Schiele nell’oggi è rappresentata da Erika Carletto, giovane attrice che delinea la vita del tormentato artista attraverso la visione dei suoi documenti (vecchie fotografie di famiglia, ritratti, ambienti in cui Egon ha vissuto, strade che ha calpestato) e dei temi di riflessione umana legata all’amore, al vivere da adolescente e, successivamente, poco più che ventenne.


